Le escursioni terrestri

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La nostra grande passione per il mare non riduce, anzi amplifica, l’amore per la natura... “terrestre” :

e quì di natura c’è ne  tanta, lussureggiante ed ancora intatta!

Tra i monti che si gettano in mare, dove  tra Verde e Blu non c’è soluzione di continuità potrete...

...camminare tra i boschi pede-montani all’ombra di olivi, querce, castagni ed ontani ;

... immergervi nella macchia mediterranea scendendo lungo un costone verso una spiaggetta;

... raggiungere, con pochi minuti di auto o pulmino, “facili” sentieri montani che si snodano tra corsi d’acqua e cascatelle affacciandosi su scenari mozzafiato.


Lo splendido clima, poi, consente di estendere praticamente a tutto l’anno la stagione delle vacanze.

Passata la “bufera agosto” con il suo fascino un pò invadente, la natura torna a prendere il sopravvento e da settembre a luglio potremo, in punta di piedi, osservare e godere degli spettacoli che ci offre nei boschi come sul mare o... sotto la sua superficie.

Primavera ed autunno sono  particolarmente affascinanti, con la loro serena bellezza fatta del profondo, limpido azzurro del cielo e di un sole che  scalda la pelle ed il cuore senza mai essere aggressivo o fastidioso.


 

  1. -il monte Bulgheria ( quello che fa da sfondo alla nostra struttura nella foto grande della “home page” ) e alto 1225m  Il suo nome deriva da coloni bulgari, che qui si stanziarono prima dell'anno 500. E’ massiccio e suggestivo e domina il paesaggio circostante, oltre  San Giovanni a Piro molti altri paesi e frazioni sono appollaiati sui suoi contrafforti dai quali sgorgano numerose sorgenti d’acqua fra le quali la piu famosa è quella del Sambuco nella frazione di Bosco.      In fondo alla Gola della Tragara (uno sprofondamento di circa 700m) scorre, nella Valle dell’Inferno, il fiume Mingardo . Vari percorsi di trekking sono possibili, dalle semplici passeggiate ai sentieri ed alle “vie” che portano fino in cima....


  1. -Un’altra zona adatta a magnifiche passeggiate è quella imperniata sull’alveo del fiume Bussento ( a sua volta noto, fra gli appassionati, per la  “navigabilità” in canoa e per essere sede di importanti gare di questo sport ) .  Territorio tutto da scoprire questo estremo lembo meridionale della Campania si rivela uno degli angoli più suggestivi del Cilento. A volte della nostra terra, vengono messe in risalto la natura impervia e l’inaccessibilità dei paesi, arroccati sulle cime dei colli, l’angustia delle erte vallate e la rarità delle pianure. Altre volte, invece, vengono magnificate le bellezze paesaggistiche impareggiabili di un ambiente intatto e dei borghi adagiati sulle sponde di un mare cristallino. Queste apparenti contraddizioni descrivono perfettamente la peculiarità, l’unicità di questi luoghi: paesaggi che cambiano volto repentinamente, basta una curva, un dosso o pochi chilometri di strada, per passare da un aspro panorama rupestre di querce, lecci ed ontani ad uno splendido scenario costiero di insenature sinuose, calette riparate, coste ripide e scogliose.
    Il corso del Bussento è un magnifico esempio di tutto ciò ! .......non vale una visita ? .......è qui, a due passi !


  1. -Il Monte Cervati che con i suoi 1899 metri è la vetta più alta della Campania se si considera che l'interezza della sua cima è in territorio regionale.  Il Monte  in autunno rappresenta uno dei più suggestivi percorsi naturalistici dell'interno Cilento e forse della Campania. Il Sentiero in questione parte ad Monte San Giacomo nella località montuosa dei Vallicelli ed attraversa il Vallone dell'Acqua che suona per giungere nel pianoro della Fontana degli Zingari. Da questo piccolo altipiano dove si possono notare in questa stagione le rosse creste del Cervati si entra nel bosco dei Temponi per fuoriuscire nei pressi del Rifugio Cervati. Dal Rifugio della forestale il passo è breve in località Chiaia Amara, l'ultima asperità che porta al Crocillo e così alla vetta di origine Glaciale del Monte. Del Cervati in questa stagione portiamo negli occhi il rosso vivace delle foglie e il giallo splendente delle chiome dei Faggi che raggiungono questi colori molto prima degli altri monti. Dalla vetta è possibile osservare la Cima del Monte Gelbison e le vette degli Alburni. Ma oltre questo molti altri sentieri di più breve percorrenza e di più immediata fruibilità ne attraversano le pendici boscose, si tratta comunque di passeggiate suggestive e piene del fascino della natura incontaminata che attraversano.


  1. -In definitiva l’intero Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con le sue innumerevoli mete naturalistiche risulta raggiungibile, quindi non c’è proprio modo di annoiarsi !                                                                                           Qualunque sia la stagione: perché ogni periodo dell’anno ha il suo fascino peculiare. 


  1. -Per quanto riguarda le mete non prettamente naturalistiche o paesaggistiche ed un po' più ( forse sarebbe meglio dire “diversamente” ) culturali, in realtà tutti i paesi, paesini e borghi della zona meritano attenzione! Ciascuno con le proprie peculiarità, ognuno con la propria storia da raccontare fatta di pietra e fatica di amore per questa terra ed a volte di gelosia.... e sono tutte storie che vale la pena di ascoltare!                       A partire da quelli più vicini nominiamone qualcuno, solo a titolo di esempio San Giovanni a Piro,  Scario, Camerota, Sapri, Vibonati, Teggiano, Sanza, Roccagloriosa, l’antico Borgo (ormai abbandonato) di Sanseverino di Centola e poi ancora Maratea e gli altri Borghi della Basilicata ..........


  1. -la Certosa di Padula, conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo, è la più grande certosa in Italia, nonché tra le più famose. Nel 1998 è stata dichiarataPatrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO; essa fu fondata da Tommaso Sanseverino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicata a San Lorenzo; la sua struttura richiama l'immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La storia dell'edificio copre un periodo di circa 450 anni. La parte principale della Certosa è in stile Barocco ed occupa una superficie di 50.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Il monastero ha il più grande chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne.....;


  1. -le grotte di Pertosa (Grotte dell’Angelo): studi recenti ne fanno risalire l'origine a circa trentacinque milioni di anni or sono. Probabilmente furono abitate fin dall'età della pietra; Greci e Romani adibirono l'antro a sede di culto ed infine i Cristiani le consacrarono a San Michele....... si snodano per circa 2500 metri attraverso gallerie, cunicoli ed immense caverne, si caratterizzano per la bellezza delle conformazioni di stalattiti e stalagmiti, per l'imponenza delle caverne, e perché, uniche in Italia, per visitarle occorre percorrere un laghetto originato da un fiume sotterraneo......Un barcone si inoltra nelle viscere della terra per alcune centinaia di metri, lì il silenzio è rotto solo dal rumore delle acque. Dopo pochi minuti si approda, ed inizia lo “spettacolo”: una meravigliosa cascata creata dal fiume Negro poi stalattiti e vele di candido alabastro pendono dalla volta delle caverne, stalagmiti dalle forme più strane catturano lo sguardo in basso......


  1. -Velia: anche qui rovine e scavi archeologici forse meno noti ma non  per questo meno interessanti : il sito infatti (al quale si accede da Marina di Ascea ) è oggi noto con il suo nome “romano” di Velia ma, Elea, fu fondata molto prima   ad opera di coloni greci (pare provenienti da Focea) per poi aumentare sempre più la propria importanza, sempre come scalo commerciale, fino all’epoca delle colonie della Magna Grecia quando raggiunse un grado di civiltà tale da dare i natali a filosofi come Parmenide e Zenone; fu anche sede di una prestigiosa scuola medica da molti considerata  embrione della famosa Scuola Medica Salernitana; ( circa 45 Km )


oppure restando in quest’ultimo tema ma allontanandoci un poco ( circa 80 Km ) potremmo raggiungere anche Paestum ed suoi famosissimi scavi archeologici come anche .......


Ma le possibili mete, da queste parti,  sono infinite e dipende solo da Voi il volerle raggiungere.